Andrea Mazzella, ministro plenipotenziario, direttore delle Relazioni internazionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato designato come membro del Management Board dell’Autorità doganale europea, istituita lo scorso 26 ottobre con sede a Lille, in Francia.

A renderlo noto è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che sottolinea come la nomina rappresenti un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del ruolo dell’Italia all’interno delle istituzioni europee e nella gestione delle politiche doganali comunitarie.

La nuova Autorità doganale europea, con sede a Lille, è stata istituita nell’ottobre 2026 ed è destinata a diventare il principale fulcro operativo della riforma dell’Unione doganale. L’organismo ha il compito di guidare la riforma dell’Unione doganale e di gestire il nuovo centro doganale digitale europeo che, una volta a pieno regime, conterà circa 285 addetti. La struttura centralizzerà il coordinamento dell’analisi dei rischi sui flussi di import ed export, migliorando la sicurezza, il contrasto alle frodi e l’uniformità dei controlli doganali.

Un passaggio storico

La nascita dell’Autorità doganale europea rappresenta una delle più significative riforme del sistema doganale comunitario degli ultimi anni. L’obiettivo fondamentale è guidare l’attuazione della complessa riforma dell’Unione doganale, garantendo una risposta tempestiva e coordinata alle sfide della globalizzazione e dei mercati moderni. La nomina di Mazzella in questo contesto sottolinea l’importanza del coinvolgimento italiano nei processi decisionali europei.

La prima riunione ufficiale del Management Board si terrà il prossimo 19 novembre, segnando così l’avvio operativo della nuova governance doganale europea.

Un’Autorità per un’Unione doganale moderna

La nascita dell’Autorità doganale europea è il risultato di un lungo processo di revisione del quadro doganale avviato dalla Commissione europea nel maggio 2023. La nuova struttura è chiamata a gestire il primo centro doganale digitale europeo, che a pieno regime impiegherà circa 285 addetti e centralizzerà il coordinamento dell’analisi dei rischi sui flussi di import ed export.

L’obiettivo è garantire maggior sicurezza, contrasto alle frodi, uniformità dei controlli e un più efficiente coordinamento tra le autorità nazionali, in un contesto economico sempre più globalizzato e interconnesso.

Chi è Andrea Mazzella

Romano, Mazzella è un diplomatico di carriera. Dopo la laurea in Scienze Politiche alla Sapienza e un master di primo livello alla Luiss, ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1999 come segretario di legazione, assistente del direttore generale della Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale.

Nel 2000 è stato vice capo segreteria del sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Rino Serri, con delega sui temi del Mediterraneo, del Medio Oriente e della diplomazia economica. Tra il 2002 e il 2006 è stato primo segretario commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Tirana. Successivamente, dal 2006 al 2008, ha ricoperto i ruoli di primo segretario e consigliere presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi.

Nel 2008 è diventato capo segreteria del sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Alfredo Mantica, con incarichi relativi all’Africa sub-sahariana, all’America Latina e alla promozione delle imprese italiane nei mercati emergenti. Tra il 2010 e il 2011 ha guidato l’ufficio Corno d’Africa presso il Ministero degli Affari Esteri, per poi essere nominato nel 2011 ambasciatore e delegato speciale del governo italiano in Somalia.

Dal 2014 al 2018 è stato ambasciatore d’Italia nella Repubblica del Congo. Rientrato a Roma, ha diretto l’ufficio Promozione e tutela settori strategici tra il 2018 e il 2021 e successivamente, tra il 2022 e il 2023, l’ufficio Innovazione, start-up e spazio. Ha inoltre ricoperto il ruolo di capo segreteria del vice ministro degli Affari Esteri Edm

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